L’entrata in chiesa

Oggi parleremo dell’entrata in chiesa: uno dei momenti più emozionanti e fondamentali del matrimonio è sicuramente quello dell’ entrata degli sposi; è emozionante, perché è la prima volta che gli sposi si vedono e da quel giorno il loro sguardo volgerà insieme al futuro.

Vediamo insieme quali sono le regole del bon ton e i consigli per scegliere l’entrata in scena ideale.

Ingresso tradizionale. 

È di gran lunga il più diffuso. Lo sposo entra in chiesa per primo, porgendo il braccio destro alla madre, seguito dai testimoni e dalla madre della sposa accompagnata dal padre dello sposo. La sposa arriva dopo (in genere con 10 minuti di ritardo, ma in questo caso meglio 5 che 15!), accompagnata dal padre (alla sua destra) che le porge il braccio. Eventuali paggetti e damigelle si dispongono come sopra. Una volta arrivati all’altare, il padre affida la figlia allo sposo con un bacio sulla guancia (a lei) e una stretta di mano (a lui).

Ingresso formale.

È quello dei matrimoni reali e delle cerimonie più sontuose. Per primi entrano i paggetti, reggendo il cuscino con le fedi, e le damigelle bambine. Poi è la volta della sposa (a sinistra) al braccio del padre (a destra). Seguono le damigelle adulte, che reggono l’eventuale strascico della sposa (avete presente il matrimonio reale di Kate e William, il ruolo di Pippa Middleton?). Il corteo prosegue con lo sposo e la madre, la madre della sposa e il padre dello sposo, i testimoni

Ingresso di coppia.

Ancora poco diffuso, raramente viene richiesto dagli sposi: più spesso è una prassi liturgica indicata dal sacerdote, che può aspettare la coppia all’altare oppure all’ingresso della chiesa. Nel primo caso, lo sposo può attendere la sposa sul portone oppure accoglierla sul sagrato aiutandola a scendere dall’auto; nel secondo caso, gli sposi raggiungono il sacerdote insieme, lei al braccio di lui oppure tenendosi per mano.

L’auto della sposa deve arrestarsi esattamente sul sagrato della chiesa: informatevi per tempo circa eventuali ostacoli o permessi speciali da richiedere.

La sposa non deve scendere dalla macchina da sola: le apriranno la porta il padre, dopo essere sceso se è in auto con lei, oppure lo sposo se la attende per l’ingresso di coppia. Eventualmente l’autista.

Le damigelle adulte possono aiutare la sposa a sistemare velo e strascico prima di entrare in chiesa: da evitare tutto ciò che possa impacciare i movimenti della sposa, che dovranno apparire eleganti e naturali.

Un po’ di emozione all’ingresso in chiesa è sacrosanta: non sforzatevi di nasconderla né di ostentarla.

Cercate di camminare lentamente, in sincronia con il vostro accompagnatore.
Salutate gli invitati con un sorriso sincero: baci e abbracci potranno attendere dopo l’uscita.

– La cerimonia è un momento unico ed irripetibile. Gli smartphones ed i tablet sono sempre più presenti nelle nostre vite.
Chiedete ai vostri invitati di lasciare tutto a casa per un Matrimonio senza smartphone. Foto amatoriali con i cellulari, oltre a disturbare i fotografi, disturbano anche la cerimonia in se con segnali acustici e flash della portata di una sfilata di moda, poiché stonano con l’importanza ed la delicatezza di un momento unico per i fortunati sposi.

Nel prossimo articolo parleremo di Unplugged Wedding! A presto!